Ventiquattro anni e la voglia di ritagliarsi sempre più spazio per far brillare il Milan. La seconda volta è stata quella giusta per Yunus Musah, già nel 2023 per due anni in forza ai rossoneri, girato poi all’Atalanta fino alla scorsa estate. Il rapporto con il club sembrava rotto e compromesso ma il cambio in panchina gli ha sorriso, così come ha raccontato a cuore aperto a Espn, ringraziando proprio Amorim per la sua permanenza a Milano e la sua conseguente rinascita.

La carica di Musah con il Milan: “Grazie ad Amorim sono rinato”

La prima parte del 2026 non ha particolarmente sorriso a Musah, con tante incognite tra presente e futuro. Non solo il ritorno in un Milan che non aveva creduto fortemente in lui ma soprattutto la mancata convocazione al Mondiale con gli Stati Uniti. Una doppia delusione che ha fatto fatica a smaltire, così come un impiego con il contagocce anche all’Atalanta. Poi, come racconta, qualcosa è cambiato e l’avventura Milan, per la seconda volta, lo ha fatto rinascere.  “Ho sentito spesso Amorim in estate e mi ribadiva quanto volesse che restassi. Pensavo fossero frasi fatte solo per tenermi legato al club come fanno altri allenatori. Già durante la preparazione pre-campionato, ho visto che giocavo molto e che credeva realmente in me. Ho preso quindi in esame le sue parole e ho iniziato la stagione nel migliore dei modi, ho sentito la fiducia da parte di tutti e sono anche tornato in Nazionale”, dichiara a Espn.

“Il mio inizio di stagione è stato impeccabile. Quando senti la fiducia, tutto va al meglio e giochi più spesso, anche bene. Non aver partecipato al Mondiale è stato difficile e con il passare della stagione sentivo sempre più questa possibilità perché non mi chiamavano per i ritiri e non giocavo nemmeno con l’Atalanta. In estate mi sono ricaricato e mi sono dedicato alla vacanza, staccando anche i social media e il telefono. Mi sono semplicemente rilassato tra Ghana e a Zanzibar a godermi l’estate. Poi, nell’ultima settimana di vacanza, ho iniziato ad allenarmi un po’ per tornare al Milan e da lì è iniziato il mio vero 2026″, conclude Musah.