Cesc Fabregas è intervenuto al Festival dello Sport di Trento, dove ha parlato del suo percorso alla guida del Como, delle ambizioni del club e dei suoi giocatori.
L’allenatore spagnolo ha spiegato come la scelta di approdare sul lago sia nata quasi d’istinto, trasformandosi poi in un progetto basato su un’idea di calcio offensivo e sulla valorizzazione dei giovani.
“È iniziata in maniera strana, non sapevo cosa fare. A volte si prendono decisioni più di pancia che di testa, questa è una di quelle.”
“Il presidente inizialmente pensava al lato strutturale del club, voleva portare più turismo e per farlo gli serviva un calcio attraente. Quanto più bello è il calcio, tanto più alla gente piace venire.”
Tra i giocatori citati c’è Nico Paz, diventato la stella del Como.
Fabregas ha sottolineato anche il percorso di Maximo Perrone e Lucas Da Cunha, evidenziando il rapporto di fiducia che lo lega a loro.
Il tecnico ha poi ribadito l’importanza della mentalità, elemento che considera decisivo nella scelta dei calciatori, un esempio è Douvikas.
“La mentalità fa la differenza nella vita. Serve avere la mentalità di Douvikas che dopo ogni gara viene lì e mi chiede dove ha sbagliato e dove migliorare.”
Ancora tanto margine di crescita per il Como, che tornerà in campo contro la Roma domenica 11 ottobre.
(Foto: BBC)



















