Cesc Fabregas racconta il suo Como e torna anche sul retroscena legato all’Inter. Intervenuto al Festival dello Sport di Trento, il tecnico spagnolo ha spiegato perché, nonostante l’interesse di grandi club, abbia scelto di restare sul lago e continuare un progetto cresciuto fino alla Champions League. A riportare le sue parole è TMW.
Fabregas ha ammesso di essere molto ambizioso, ma di sentire una responsabilità particolare nei confronti dei giovani che hanno scelto Como anche grazie alla sua presenza. Tra gli esempi citati ci sono Nico Paz, Alex Valle, Perrone e Da Cunha.
Fabregas e il no all’Inter
«Tanti ragazzi sono venuti a Como per me. Quando li vedo, non posso andare in altre squadre: mi sento in debito», ha spiegato l’allenatore. Per Fabregas, dunque, il tempo e la possibilità di costruire un progetto contano quasi quanto i trofei. Il tecnico ha parlato anche della crescita del calcio italiano e dei giovani. Ha citato Fagioli, Tonali ed Esposito, oltre a Liberali, ribadendo di non guardare alla carta d’identità quando un calciatore dimostra di meritare spazio.
Sul futuro nessuna promessa definitiva, ma un messaggio forte: Fabregas vuole continuare a far crescere il Como e consolidare l’esperienza del club in Champions.



















