Il caso Manchester City tiene sull’attenti tutto il calcio inglese e non solo. Sullo sfondo, c’è anche il timore che possa scatenarsi un vero e proprio caos anche in termini continentali. In molti sospettano che possano esserci anche delle ripercussioni non indifferenti anche per la UEFA Champions League, competizione che ormai vede costantemente la presenza dei Citizens, che tra l’altro hanno alzato la Coppa dalle grandi orecchie nella stagione 2022 – 2023.

Ci sono margini che tale titolo possa essere revocato? Nonostante le numerose voci, vale la pena approfondire ciò che il regolamento della UEFA dice in materia di eventuali violazioni dal punto di vista economico – finanziario.

UEFA, caso City: cosa dice il regolamento sulla Champions

Malgrado gli sviluppi dell’ultima settimana, il Manchester City non dovrebbe correre rischi particolari in ambito UEFA. Il club inglese si è già difeso dalle accuse di violazioni dei limiti di spesa, ribaltando in gran parte nel 2020 la sentenza al Tas in quanto “la maggior parte delle presunte violazioni non erano state provate o erano prescritte”. Soprattutto, va tenuto ben a mente che i procedimenti disciplinari dell’Uefa sono soggetti a una prescrizione quinquennale.

Nessun rischio di riassegnazione del titolo del 2023, mentre è da verificare se l’attuale filone possa in qualche modo falcidiare gli inglese in ottica futura.