Tutta l’Italia, e non solo, attende il ritorno in campo di Jannik Sinner, che è ancora alle prese con il problema al ginocchio che ha guastato i suoi piani in questa stagione. Tutti attendono che l’altoatesino possa ritornare a incantare come soltanto lui riesce a fare, anche perché ancora molteplici sono le sfide che lo attendono in vista di una carriera che sarà lunga e, si spera, ancora ricca di soddisfazioni.
Il tennista italiano ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna de La Repubblica, spiegando quelle che sono le sue sensazioni riguardo questo suo momento a dir poco complicato dal punto di vista fisico.
Ultime news Sinner, le parole rilasciate a La Repubblica
Di seguito, un estratto delle dichiarazioni di Jannik Sinner:
“Non ho fatto nulla di insolito, se la domanda è cosa ho scoperto di nuovo in questo periodo lontano dai tornei la risposta è niente, ma senza annoiarmi. Sono andato a Monza a vedere la F1 e a Milano alla sfilata di Gucci, ho giocato un po’ di più alla Play e ho iniziato a leggere un libro di 600 pagine, Io uccido, di Giorgio Faletti. Fermo non ci sono mai stato, né ho voltato le spalle al tennis perché lui mi ha fatto del male. Anzi ho sempre lavorato molto sia in palestra che in campo e con i fisioterapisti. Pazienza è la parola giusta per questo periodo. Il corpo è l’unico avversario che non puoi battere, quando ti dice stop devi accettarlo e seguire i consigli degli specialisti.
Gli infortuni fanno parte dello sport, bisogna essere intelligenti e capire quanto e quando giocare. Serve avere una visione a lungo termine, non c’è solo l’oggi, si semina ora, ma il raccolto ha altri tempi. E la differenza la fa sempre il lavoro, la preparazione che fai, non la fortuna. Quella aiuta a vincere un punto, non la partita”.



















