Seconda vittoria consecutiva per l’Atalanta che batte anche il Pafos con il risultato di 3-1 dopo aver avuto la meglio sul Venezia, appena 72 ore fa, con lo stesso punteggio. Ad analizzare la prova della formazione orobica ci ha pensato direttamente Maurizio Sarri, tecnico della squadra: “Siamo entrati bene in partita e, a differenza della gara con il Venezia, abbiamo avuto tantissime occasioni. Stasera abbiamo scelto meglio quando andare diretti e quando palleggiare: non abbiamo concesso praticamente nulla all’avversario, se non quella palla nel finale per cui mi dispiace aver preso gol. Il divario tecnico si è visto perché abbiamo fatto una buona partita; in queste sfide c’è sempre il rischio di non vederlo, anche perché il Pafos contro la Fiorentina ha perso solo 3-2 nel finale, quindi non era una pratica semplicissima. La squadra ha fatto bene, sono due partite in cui abbiamo innalzato notevolmente la nostra capacità di essere pericolosi e ora dobbiamo trovare anche equilibrio e solidità”.
Atalanta-Pafos, Sarri: “L’infortunio di Raspadori?
“L’infortunio di Raspadori? Fai un esposto alla Lega, all’UEFA, alla FIFA. Sono troppi per tutti, non solo per noi. Siamo sottoposti a un calendario assurdo con tutte le conseguenze del caso. Ho letto di diverse situazioni in questi tre giorni europei, quindi è un rischio che purtroppo si corre. In più, quando i giocatori tornano dalle Nazionali, è un altro rischio: Scalvini si è fatto male appena rientrato dalla Nazionale e Raspadori è tornato pure lui acciaccato dalla Nazionale. Questo è il calendario e la grande meraviglia che mi fa vedere è che l’Associazione Calciatori non dice niente. Dove possiamo arrivare? Qui è abbastanza facile: la società è un modello, io perlomeno non avevo mai incontrato una situazione di questo tipo. Poi è chiaro che è una squadra che viene da tanti anni di un calcio completamente diverso e quindi le difficoltà possono essere di questo tipo, però c’è disponibilità da parte dei giocatori che stanno crescendo. Spero che abbiamo ancora tanti margini di miglioramento: dove possiamo arrivare nel primo anno sinceramente non lo so, ma nel medio periodo ci siamo prefissati di voler arrivare piuttosto in alto”.



















