Non è un momento positivo per il tennis italiano. Un dato quasi anacronistico visti i grandi risultati che la nostra Federazione ha conseguito negli ultimi anni ma che rappresenta quelli che sono gli ultimi mesi sia nel circuito Atp che in quello Wta. E adesso, a poche settimane dalla Finale Eight della Coppa Davis di Bologna (24 al 29 novembre), Flaivio Cobolli e il resto degli italiani sono chiamati a invertire la rotta per provare a difendere le tre insalatiere consecutive conquistate in questi ulti tre anni.

Sinner out: un’assenza che pesa

Partiamo dalle ovvietà: l’assenza di Jannik Sinner pesa come un macigno. L’altoatesino ha chiuso in anticipo il proprio 2026 a causa dei problemi al ginocchio destro e lavora per essere pronto per l’inizio della prossima stagione. L’attuale numero uno al mondo – anche se sarà ufficialmente Alexander Zverev a chiudere l’anno in testa al ranking Atp – è stato per anni il traino per l’intero movimento azzurro e la sua assenza si fa sentire soprattutto adesso che dietro di lui in tanti faticano. Non vederlo alle Nitto Atp Finals di Torino è un colpo al cuore non solo per i tifosi italiani, ma per tutti gli amanti di questo sport che sognavano di assistere dai suoi lunghi scambi da fondo campo. L’appuntamento è soltanto rimandato ma Sinner mancherà. A Torino ha sempre ricevuto affetto e calore che lo hanno accompagnato a compiere grandi imprese. La speranza è rivederlo in campo e al meglio agli Australian Open, dove ha già trionfato in due occasioni.

Cobolli con la testa a… Torino

In assenza di Sinner, il numero uno azzurro è Flavio Cobolli. Prima protagonista in Coppa Davis (a novembre scorso), poi la prima finale Slam al Roland Garros e il best ranking Atp: il romano sta vivendo una stagione incredibile, forse quella della definitiva consacrazione. L’obiettivo dichiarato è la partecipazione alle Nitto Atp Finals. Un sogno da conquistare, ma che sta diventando un po’ un macigno. “Come temevo, c’erano troppi pensieri e troppi momenti in cui facevo fatica a esprimere il mio miglior tennis, a causa delle emozioni e delle pressioni esterne”, ha detto dopo l’eliminazione al terzo turno al Master 1000 di Shanghai contro Adrien Mannarino. Cobolli non sa più vincere. Ora è settimo in classifica Atp e cerca di entrare tra i primi otto per la prima partecipazione al Master dei Maestri di Torino. La partecipazione resta comunque molto probabile, ma servirà un cambio di rotta per giocare queste ultime settimane da protagonista e non da comparsa. E anche la squadra capitanata da Filippo Volandri si aspetta di averlo al meglio per rivedere le magiche notti bolognesi di un anno fa.

Musetti e Berrettini faticano

Anno da dimenticare per Lorenzo Musetti. L’attuale numero 25 al mondo è reduce dall’eliminazione sempre al secondo turno del Master 1000 di Shanghai contro il numero 277 Zhou Yi. L’italiano era a caccia di riscatto dopo un anno difficile e aveva in mente di vivere in maniera importante la parte finale della stagione per risalire in classifica, ma deve rimandare l’appuntamento. Se sono arrivati segnali positivi dal punto di vista fisico, mancano ancora quelli mentali e psicologici. Un passo indietro per lui, che sperava di essere uno dei protagonisti delle Finals di Torino e invece dovrà rimandare (anche) questo appuntamento.

Anche Matteo Berrettini è uscito subito a Shanghai, arrendendosi ai colpi di Brandon Nakashima (sempre al secondo turno). L’ex numero 6 sta provando a riscattare anni difficili e continui infortuni. Il picco al Roland Garros, poi nuovi problemi fisici e i dubbi che aleggiano. “C’è stato un momento in cui un pochino ho sbarellato e non capivo bene se ero ancora Matteo o se ero Berrettini. Ma credo sia una cosa normale. Come accade a tutti nella vita, anche i tennisti hanno dei dubbi sul lavoro, sulle difficoltà che affrontano e sui propri obiettivi”, ha dichiarato post Shanghai. Adesso l’obiettivo è uno: chiudere l’anno tra i primi 30 per essere testa di serie agli Australian Open. Berrettini si è mostrato positivo: “Se continuo a fare le cose giuste, a prendermi cura del corpo e della mente, le cose belle poi succedono come al Roland Garros. Credo di essere sulla strada giusta“.

Da Darderi a Bolelli-Vavassori

Tante incognite e tanti punti di domanda accompagnano i tennisti azzurri in questo momento. Simone Bolelli e Andrea Vavassori cercano di staccare il pass per il doppio di Torino, prima di congedarsi dopo un sodalizio iniziato nel 2021. Entrambi sono una risorsa preziosa per Filippo Volandri, vista l’assenza di Sinner e tenendo in considerazione il periodo non esaltante di Cobolli, Musetti e Berrettini. Anche Luciano Darderi e Matteo Arnaldi stanno vivendo alti e bassi. Sullo sfondo la speranza è Federico Cinà, con la sua stellina che brilla e sta provando a far largo nel circuito Atp. Serve, però, un cambio di rotta. Per lasciare il nostro tricolore in vetta al mondo come fatto in maniera brillante in questi ultimi anni.

(Foto: Profilo Instagram ufficiale Flavio Cobolli)