Giuseppe Marotta, presidente dell’Inter, è intervenuto ai microfoni di Prime Video a pochi minuti dal fischio d’inizio del match di Champions League contro gli ucraini dello Shakhtar Donetsk: “Noi abbiamo un dovere: quella di crederci fino alla fine. E un diritto: quello di sognare. L’anno scorso chi ha vinto la Champions League le prime tre partite le ha perse. Chiaro che queste due sconfitte bruciano, stasera dobbiamo rifarci assolutamente. È un ciclo che continua. Il fatto di aver vinto degli Scudetti, fatto due finali di Champions League e una di Europa League, manca la ciliegina e non è facile metterla. Le prime due partite le abbiamo perse e ci devono portare insegnamenti. L’ultima gara ci deve far capire come affrontare una sfida contro un avversario inferiore, oggi dobbiamo veramente vincere”.

Inter, Marotta prima di Inter-Shakhtar Donetsk

“Sono d’accordo, qualcosa in difesa manca, però non è certo un alibi ma in quel settore abbiamo dovuto rinunciare per forza a quattro elementi che sono tanti. Rimpiazzarli adeguatamente non è stato facile, alcuni erano datati mentre Dumfries è andato al Real Madrid. Questo ha portato difficoltà, però non si gioca in undici, ora anche in sedici e non mi sento di dare troppe colpe solo alla difesa. Può avere responsabilità se il resto della squadra collabora o no, ma qualcosa si può certamente migliorare”.