L’allenatore del Genoa, Daniele De Rossi, è intervenuto nella consueta conferenza stampa post-partita dopo la sconfitta della sua squadra per mano della Roma di Gasperini: “Per il valore della Roma, penso abbiamo fatto bene i primi 50 minuti. Poi siamo rimasti in partita, ma con poca forza per andare a colpire. Nel primo tempo abbiamo tenuto bene il campo, abbiamo concesso poco e in alcune circostanze potevamo fare meglio in attacco. Essere compatti e prendere un gol come quello di Castro può aver fatto avere un contraccolpo. Io sto bene nel mio personaggio: uno può apprezzare o meno. Ho letto poco. Vado avanti essendo me stesso. Poi, accetto le critiche a patto che non si pecchi di poco rispetto. Passa il tempo e impari a gestire le emozioni perché a Genova c’è un popolo che dipende da me e faccio il meglio. A Roma sono stato 25 anni e sono felice. Ero felice pure quando l’ho battuta. Resto un tifoso dal divano, come contro il Real Madrid. Cercherò sempre di batterla: queste sono le regole d’ingaggio di questo mestiere. Sempre bello tornare e ricevere l’abbraccio dei romanisti. Qui c’è una part della mia vita”.

Roma-Genoa 2-0, le parole di De Rossi

“El Shaarawy sta facendo bene le prime gare da titolare: non lo vogliamo sovraccaricare di minuti o sforzi. Per noi è importantissimo. Siamo all’inizio: abbiamo perso qualche punto, dobbiamo accelerare. Non siamo contenti dei risultati, ma analizzeremo tutto in maniera lucida e sono soddisfatto di quanto ho visto. Abbiamo avuto tante assenze pesanti. Come sta Baldanzi? Non so niente. Avevamo già scelto che non avrebbe giocato oggi. Ieri, col fisioterapista, ha sentito il muscolo rigido: speriamo non sia nulla di grave. Nel riscaldamento ho capito che fosse a rischio. Speriamo recuperi per il Venezia. Traorè out? Scelta tattica, questa partita richiedeva troppa corsa e lui deve fare la differenza sulla trequarti. Sarà decisivo per noi e già lo è. Ha giocato tanto ultimamente, ma ora siamo improntati a farlo rientrare a pieno ritmo. Lo vedremo in campo già dalla prossima”.

“Per me sono solo partite del Genoa, per me viene prima di tutto. Le preparo come al solito: ho sentito fiducia di tutti. Ora abbiamo una gara importante come quella a Venezia, ma che non deciderà le sorti della salvezza del Genoa. Si tratta soltanto della lotta da salvezza. Lotteremo. Robinho è nostro, lo abbiamo visto crescere. Spero di recuperare Ehizibue e Colombo. Gli altri arriveranno un po’ più tardi. Wiafe ha colpito anche me, lo fa già ogni giorno. Non dobbiamo esaltarlo e mettergli pressione: deve rimanere quello che è, ovvero pulito e selvaggio. Lo rivedremo in campo”.