Daniele De Rossi, tecnico del Genoa, ha parlato in conferenza stampa al termine della sfida contro la Fiorentina. Dalla prestazione dei rossoblù alle scelte sui singoli, fino alla prossima gara contro la Roma: ecco tutte le sue dichiarazioni.
Sulla prestazione
«Abbiamo lavorato alla stessa maniera dall’inizio del ritiro. Oggi stesso abbiamo fatto un primo tempo eccezionale. Poi se ti gira un po’ diversa la pareggi perché la Fiorentina non ha meritato di pareggiare. Serve pazienza. Perché se pensi che un giocatore, un allenatore o un preparatore è bravo arrivano i risultati. Devo ringraziare la società per la pazienza. Fino alla partita di Parma tutti hanno deciso che ero esonerato ma alla fine sono cinque partite. Sono contento per i giocatori, lo staff, Blazquez e Lopez».
Traorè e Wiafe?
«Wiafe era in ballottaggio fino a stamattina. Era un giocatore che può giocare, oggi forse era un po’ troppo carico. Ha una gamba impressionante e fisicamente è un “mostro”. Sono contento per i giovani che si sono ritagliati uno spazio importante come altri ragazzi come Vitinha e Sabelli. Traoré è molto forte, a volte leggiamo qualche dato o vediamo qualche dato sottotono ma forse va messo in campo. L’amichevole di Bucarest ci ha tolto Colombo ma ci ha ridato Traoré. Come El Shaarawy che ha fatto 55 minuti molto bene».
Sulla fase difensiva
«La fase difensiva è stata fatta bene. Dovevamo spingerli forse più fuori e non portarli dentro l’area».
Il cambio di El Shaarawy?
«Un cambio dettato dalla condizione fisica che stava calando, come Messias. Abbiamo giocatori importanti su cui contare. Oggi è rimasta fuori gente che ho stravoluto e strablindato qui».
Quanto aspettavi una giornata così?
«Le emozioni sono state tante. È un lavoro che ti strattona verso l’alto. Oggi siamo al settimo cielo, dopo Parma ero uno straccio. Le emozioni sono tante. Poi abbiamo quattro punti in sei partite, è lunga, vivremo anche emozioni negative ma mancava questo. Nel primo tempo siamo stati travolgenti, speravo nel terzo gol perché la Fiorentina è una squadra che ha giocatori che ti possono far male. Possiamo pensare che questo sia uno schieramento che riutilizzeremo. Però ci sono gli avversari. Giocare contro la Fiorentina non è come giocare contro la Roma o il Venezia. Non dobbiamo snaturarci ma capire che per fare questo modulo gli esterni alti che saltano l’uomo ne abbiamo un po’ pochi».
Sulla compattezza del Genoa
«La squadra ha retto ed è rimasta unita. Mi ha ricordato un po’ la vittoria contro il Verona dove abbiamo fatto peggio di oggi ma anche lì nel finale un po’ di confusione, un po’ di braccino e un po’ di stanchezza siamo rimasti compatti e abbiamo rischiato poco».
Su Osmajic
«Ha portato serenità, soluzioni e profondità. Caratteristiche diverse rispetto agli altri attaccanti, un po’ come Ekuban. Non era il primo della lista ma sono tanto tanto contento di non aver preso i primi. Non lo conoscevo bene, ma con Diego abbiamo riconosciuto cosa ci serviva e ha portato un’energia, scherza con tutti e riesce ad essere centrale nel nostro spogliatoio. È un acquisto incredibile da parte della società e un direttore diceva di non prendere i giocatori forti, bisogna prendere i giocatori giusti».
La sfida con la Roma
«Non iniziamo il sabato col ritorno a Roma (sorride, ndr). Giocheremo contro la squadra più forte del campionato o la seconda, ci penseremo».



















