Conte Juventus – L’allenatore salentino è sempre accostato alla panchina bianconera. Intanto arriva la benedizione di Arturo Vidal. Il centrocampista cileno, che ora gioca nel Colo Colo, ha parlato a La Gazzetta dello Sport del legame con la Juventus e del momento della squadra di Luciano Spalletti: “La Juventus è il club a cui resto più legato. Provo un affetto speciale per i tifosi e per i compagni, abbiamo vinto tanto. Sono stati anni meravigliosi, l’Italia sarà sempre nel mio cuore: i miei figli sono cresciuti lì”.
Per Arturo Vidal, Luciano Spalletti non è l’artefice del momento negativo. Il cileno si aspetta di più dalla Juventus in generale: “Più che da Spalletti, mi aspetto di più dalla Juve. Il sesto posto della passata stagione è un fallimento, a prescindere dall’allenatore. McKennie mi assomiglia? Può essere, lo dicono in tanti. Ma penso che sia dura paragonarmi a qualcuno, io ho caratteristiche particolari: quando giocavo a centrocampo mi piaceva recuperare, segnare, correre, arrivare in area e aiutare la squadra in tutti i settori del campo”.
Conte Juventus, Vidal benedice la scelta
Mentre Antonio Conte ha recentemente parlato del proprio futuro (Clicca qui per le sue parole), il cileno non vede altro allenatore in grado di risollevare la Juventus: “Conte è un allenatore straordinario, il migliore in assoluto a livello tattico: non mi stupisce che i tifosi sognino il suo ritorno. È impressionante per come studia la partita, gli avversari e ti trasferisce quello che dovrai fare in campo. È un vincente, trasmette la sua mentalità a tutti. Sono convinto che Antonio saprebbe restituire alla Juve lo spirito e l’ambizione di voler vincere tutto. Lui pesa come un grande giocatore, come un colpo da cento milioni. Lo ha dimostrato ovunque: quando ti guida Antonio, hai la garanzia che lotterai fino alla fine per il campionato. E quasi sempre trionfi. Però nessuno vince da solo, neppure lui: va circondato di giocatori forti e con mentalità. Noi avevamo il centrocampo migliore del mondo: Pirlo, Marchisio, Pogba, io… E una squadra spettacolare: è mancata solo la Champions”.
E poi ha concluso: “Per me lui è tra i tre migliori con Guardiola e Ancelotti. Pep ha una visione del calcio incredibile, Ancelotti è straordinario nella gestione dei gruppi e dei giocatori. Conte è il migliore tatticamente e fa sì che tutti siano pronti a lasciare la vita per lui in campo. Trasmette un’energia, una fiducia e una voglia di vincere incredibili. Inzaghi? Grande allenatore, ma Conte è di un altro livello: è un vincente nato. Non a caso Inzaghi all’Inter è ripartito dal 3-5-2 di Antonio. Tra i due scelgo Conte, senza alcun dubbio. Dopo l’addio di Conte ho avuto meno spazio di quel che avrei voluto, però non sono pentito di essere stato all’Inter: ho vinto anche li”.
(Foto: profilo Instagram ufficiale SSC Napoli)



















