Il Como guarda sempre più in alto dopo una crescita che in pochi anni lo ha portato fino alla Champions League. Intervistato dal Corriere dello Sport, il patron Mirwan Suwarso ha parlato del progetto del club, del sogno Scudetto e soprattutto del futuro di Cesc Fabregas, seguito da numerose big.

LA CHAMPIONS E GLI INVESTIMENTI

«Esserci qualificati per la Champions prima del previsto ha creato un’ulteriore necessità di rafforzarsi. Ma guardate in cosa stiamo investendo: giovani con il potenziale di migliorare e crescere di valore».

Il Como ha costruito negli ultimi anni un progetto estremamente ambizioso, con investimenti superiori ai 400 milioni di euro e il sostegno di realtà internazionali come Uber e Netflix.

IL FAIR PLAY FINANZIARIO

«Stiamo costruendo le fondamenta per ricavi ricorrenti. Quando ci siamo qualificati per la Champions, il nostro primo passo è stato parlare con l’Uefa. Costruire i nostri piani dentro il quadro normativo fa parte del diventare vincenti».

IL SOGNO SCUDETTO

«Uno scudetto non si promette, ma attorno puoi costruire le fondamenta per restare al top».

IL FUTURO DI FABREGAS

«Cesc ci sta aiutando a costruire un approccio che va molto più in profondità della semplice scelta della formazione. Ma dire che qualcuno resterà a vita significherebbe ignorare come funziona il calcio».

LE BIG INTERESSATE

«C’è una lunga fila di interessati, molti altri lo saranno. Le persone hanno le proprie ambizioni. Vogliamo che il suo lavoro continui a rendere il Como più forte. Questo significa sostenerlo adeguatamente oggi e costruire un’organizzazione capace di portare avanti quel lavoro quando arriverà il suo prossimo capitolo».

UN POSSIBILE SUCCESSORE?

Tra i profili indicati dagli addetti ai lavori per un eventuale futuro senza Fabregas è stato fatto anche il nome di Alberto Aquilani. Il patron, però, non entra nelle valutazioni tecniche:

«Scegliere un allenatore non è compito mio. Non gestisco l’area tecnica. Abbiamo un “football council”. Cesc avrà sempre una voce importante e un contributo rilevante in quelle discussioni».