Il Gran Premio d’Australia cancellato a Phillip Island chiude nel modo più amaro possibile l’ultimo appuntamento sullo storico circuito: maltempo e scarsa visibilità hanno impedito all’elicottero medico di decollare, rendendo impossibile garantire la sicurezza dei piloti.
MotoGP, GP Australia cancellato: cosa è successo a Phillip Island
MotoGP, GP d’Australia cancellato è ormai ufficiale. La gara della classe regina, inizialmente programmata nella notte italiana, non è mai riuscita a prendere il via a causa delle condizioni meteorologiche proibitive presenti sul circuito di Phillip Island. La pioggia ha stravolto completamente il programma della domenica. Il primo problema si era già manifestato durante le fasi precedenti alla gara, quando la scarsa visibilità ha impedito all’elicottero medico di raggiungere il circuito. La presenza dell’elicottero rappresenta una condizione fondamentale per poter disputare una gara a Phillip Island. Per questo motivo, gli organizzatori hanno dovuto procedere con estrema cautela, rinviando inizialmente le attività previste in pista e valutando costantemente l’evoluzione delle condizioni meteo.
Gara cancellata dopo una lunga attesa
La decisione non è arrivata immediatamente. L’organizzazione ha provato fino all’ultimo a trovare una finestra utile per permettere lo svolgimento della gara. Il warm up della MotoGP è stato prima rinviato e successivamente cancellato. Anche le gare delle categorie inferiori hanno subito pesanti modifiche al programma. La Moto3 è stata cancellata e, successivamente, è arrivato lo stesso provvedimento per la Moto2. A quel punto l’attenzione si è concentrata esclusivamente sulla classe regina. La speranza era quella di poter migliorare le condizioni e permettere almeno alla MotoGP di scendere in pista. Tuttavia, la visibilità non è migliorata abbastanza da consentire all’elicottero medico di operare in sicurezza. Alle 5:30 italiane è quindi arrivata la comunicazione definitiva: gara cancellata.
Perché l’elicottero medico è così importante
Il problema principale non è stato solamente l’asfalto bagnato. La vera criticità è stata rappresentata dalla scarsa visibilità, che impediva all’elicottero destinato ai soccorsi di volare. A Phillip Island questa situazione assume un peso ancora maggiore rispetto ad altri circuiti. In caso di incidente grave, infatti, il trasferimento verso l’ospedale più vicino richiederebbe un tempo considerevole se effettuato esclusivamente via strada. Il direttore di gara Graham Webber ha spiegato che era necessaria una finestra di circa 60 minuti di condizioni favorevoli sia nella zona del circuito sia a Melbourne, punto di partenza dell’elicottero medico. Senza questa garanzia, dunque, non era possibile autorizzare la partenza della gara. La sicurezza dei piloti ha inevitabilmente avuto la precedenza sullo spettacolo e sul tentativo di salvare l’ultimo Gran Premio di Phillip Island.
Marc Marquez perde una grande occasione
Marc Marquez era arrivato alla domenica con la pole position conquistata nelle qualifiche e soprattutto con la vittoria ottenuta nella Sprint Race del sabato. Il successo nella Sprint aveva permesso al pilota Ducati di tornare in testa alla classifica iridata, portandosi a 10 punti di vantaggio su Jorge Martin. La situazione di Martin era particolare. Il pilota Aprilia era stato costretto a saltare la gara lunga dopo la caduta nella Sprint Race, nella quale aveva riportato una frattura composta del radio. La cancellazione del GP ha quindi congelato la situazione in classifica dopo i risultati della Sprint. Marquez non ha potuto sfruttare l’assenza del rivale per aumentare ulteriormente il margine.
L’ultimo saluto a Phillip Island
Il Gran Premio cancellato rappresenta anche un addio particolarmente amaro per Phillip Island. Il circuito australiano ospitava infatti per l’ultima volta prima del trasferimento dell’appuntamento ad Adelaide a partire dal 2027. Nonostante l’impossibilità di correre, i piloti della MotoGP hanno comunque effettuato un giro dietro la Safety Car per salutare il pubblico presente sulle tribune. Un momento simbolico per una pista che negli anni ha regalato alcune delle gare più spettacolari e combattute del Motomondiale. I tifosi presenti a Phillip Island hanno così potuto salutare i protagonisti della MotoGP, anche se senza assistere alla gara che avrebbe dovuto chiudere l’era del circuito nel calendario del campionato. Il maltempo ha dunque scritto un finale completamente diverso da quello immaginato alla vigilia.
Cosa succede ora nel Mondiale MotoGP
Con la cancellazione della gara, la classifica del Mondiale resta invariata rispetto alla Sprint Race australiana. Marc Marquez mantiene quindi il comando della classifica con 10 punti di vantaggio su Martin. Il campionato proseguirà ora con il prossimo appuntamento, mentre Jorge Martin lavorerà per recuperare dall’infortunio e provare a tornare in pista il prima possibile. La sfida iridata resta quindi apertissima e la cancellazione di Phillip Island potrebbe avere un peso importante nelle ultime gare della stagione.



















