Da pochi giorni commissario della Figc con un futuro ricco di idee e proposte per migliorare e unire il calcio italiano. Giovanni Malagò si racconta a Radio Anch’io Sport su Radio 1, affrontando un tema molto delicato, quello della classe arbitrale tra aggressioni ai più giovani e un settore nell’attualità dei fatti molto diviso.
La proposta di Malagò per unire la classe arbitrale italiana
Tra le priorità di Malagò c’è la tutela e il miglioramento della classe arbitrale italiana, ponendo sotto i riflettori anche la problematica molto grave delle aggressioni ai direttori di gara più giovani in particolar modo nelle categorie minori. Prima però, un pensiero sulla nomina e poi dimissioni di Diana Bianchedi come capo delegazione della Nazionale italiana. “Sono super convinto che Diana Bianchedi sia la persona che più di tutte può rappresentare il ponte tra il calcio e gli altri sport, in termini valoriali e in termini della sua storia professionale, del curriculum sportivo e imprenditoriale”.
Poi, il passaggio sugli arbitri: “Il problema dei giovani fischietti c’è, come ha sottolineato il nuovo presidente Massini, a cui faccio i complimenti per la vittoria al fotofinish. Una dimostrazione di democrazia, nonostante poi dall’altro lato ci sia un settore dell’Aia profondamente spaccato e mi dovrò adoperare il più possibile per farlo tornare unito. Il tema dei giovani infatti è pesantissimo, registriamo troppo spesso episodi particolarmente tristi di aggressioni fisiche. Io vorrei fare già tanto ma c’è un problema di budget per il 2026. Al momento però non mi arrendo e sto cercando ovunque fondi e coperture per quella che riteniamo essere una cosa molto importante”, conclude.



















