È arrivata alla vigilia del momento decisivo la vicenda che riguarda Giovanni Malagò e la presidenza della FIGC.

Domani, martedì 6 ottobre, la Giunta Nazionale del CONI si riunirà per decidere se ci siano gli estremi per commissariare la Federazione.

Al centro della discussione, il cosiddetto caso tesseramento.

Malagò, eletto presidente della FIGC lo scorso giugno con il 68,58% dei voti, è finito al centro delle contestazioni perché al momento della candidatura non risultava regolarmente tesserato.

Il nodo principale riguarda proprio il peso di questa irregolarità.

I quattro giuristi interpellati dal CONI hanno ritenuto il tesseramento un requisito necessario, lasciando però agli organi del Comitato Olimpico la valutazione sulla gravità della violazione e sull’eventuale commissariamento.

La FIGC, però, ha presentato una posizione diversa.

I cinque esperti consultati dalla Federazione sostengono che il tesseramento non fosse un requisito essenziale per candidarsi e che non ci siano le condizioni per mettere in discussione l’elezione di Malagò.

Il verdetto arriverà quindi dal CONI. La Giunta si riunirà alle 13 e, successivamente, la questione passerà al Consiglio Nazionale. In caso di commissariamento, si aprirebbe una nuova fase per la Federcalcio, con il futuro di Malagò e della governance del calcio italiano tutto da definire.

(Foto: Sito Ufficiale FIGC)