Il Manchester City rischia di dover cambiare proprietà dopo la sentenza sulle violazioni delle regole finanziarie della Premier League.
A delineare questo scenario è David Kogan, presidente dell’Independent Football Regulator (IFR), l’organismo indipendente incaricato di vigilare sulla gestione dei club inglesi.
Secondo quanto dichiarato dal dirigente, l’autorità dispone dei poteri necessari per costringere un proprietario a lasciare una società calcistica qualora emergano violazioni dei requisiti di correttezza e idoneità.
La vicenda si inserisce nel caso che coinvolge il club di Manchester e il suo proprietario, Sheikh Mansour, dopo la decisione della commissione indipendente sulle contestazioni relative alla gestione finanziaria tra il 2009 e il 2018.
Tuttavia, prima di qualsiasi eventuale intervento dell’IFR, bisognerà attendere l’esito del ricorso presentato dal City.
Manchester City, Kogan: “Abbiamo il potere”
“Abbiamo il potere di chiedere a un proprietario di farsi da parte se riteniamo che gestisca un club in modo non adeguato, non equo o non corretto”, ha dichiarato Kogan. Interrogato sulla possibilità che il proprietario si rifiuti di cedere.
Il possibile intervento sulla proprietà nasce dalle conseguenze del procedimento avviato dalla Premier League.
Il 29 settembre, la commissione indipendente ha stabilito che il Manchester City è responsabile delle violazioni contestate relative alle regole finanziarie, oltre che della maggior parte delle contestazioni riguardanti la mancata collaborazione con l’indagine.
Le accuse riguardano un periodo di nove stagioni, dal 2009-10 al 2017-18, e comprendono la presunta alterazione delle informazioni finanziarie, la rappresentazione non corretta di alcuni accordi commerciali e il mancato rispetto delle regole di spesa.
Secondo la ricostruzione della commissione, gli accordi contestati avrebbero permesso di gonfiare i ricavi o ridurre i costi per oltre 900 milioni di sterline.
Il club ha respinto le accuse e ha presentato ricorso contro la decisione, sostenendo che il verdetto contenga errori sostanziali di diritto e di fatto.
Le conseguenze sportive ed economiche non sono ancora state definite. Tra le possibili sanzioni previste dal procedimento della Premier League figurano una pesante multa, una penalizzazione di punti, restrizioni sul mercato e, nello scenario più estremo, l’espulsione dalla competizione.



















