Il Manchester City guarda a gennaio per conoscere l’esito del ricorso contro la sentenza che ha riconosciuto il club responsabile di gravi violazioni delle norme finanziarie della Premier League.

La vicenda, che riguarda presunte irregolarità commesse tra il 2009 e il 2018, resta uno dei casi disciplinari più rilevanti nella storia del calcio inglese e potrebbe avere conseguenze pesanti per il futuro della società.

Secondo quanto riferito da David Kogan, presidente dell’Independent Football Regulator (IFR), l’organismo indipendente che vigila sul calcio inglese, la decisione sull’appello potrebbe arrivare a metà o verso la fine di gennaio 2027.

L’obiettivo della Premier League sarebbe quello di arrivare a una conclusione entro il termine dell’attuale stagione, evitando che il procedimento si trascini ulteriormente.

Cosa può succedere?

Il club inglese ha presentato il proprio ricorso il primo ottobre, contestando la decisione della commissione indipendente.

Il Manchester City continua a dichiararsi innocente e sostiene che la sentenza contenga errori rilevanti sotto il profilo giuridico e fattuale. La società ritiene inoltre di avere prove sufficienti per ribaltare il verdetto.

La commissione aveva riconosciuto il City responsabile delle violazioni contestate in relazione alle regole finanziarie per nove stagioni, dal 2009-10 al 2017-18.

Erano state contestate anche irregolarità nella collaborazione con gli investigatori della Premier League. Secondo le conclusioni del procedimento, il club avrebbe utilizzato accordi commerciali fittizi per gonfiare i ricavi e sottostimare i costi per oltre 900 milioni di sterline.

Le possibili sanzioni per il Manchester City

L’esito del ricorso sarà decisivo per stabilire quali conseguenze potranno derivare dalle violazioni accertate in primo grado.

Tra le ipotesi discusse figurano una multa, una penalizzazione in classifica e altre sanzioni sportive. Nel dibattito sono state sollevate anche eventualità più estreme, come la revoca di titoli conquistati in passato o l’esclusione dalla Premier League, ma nessuna di queste misure può essere considerata già decisa.

Anche in caso di conferma della sentenza, potrebbero esserci ulteriori passaggi legali legati alle eventuali sanzioni.

Il caso, inoltre, potrebbe avere ripercussioni più ampie sul calcio inglese, coinvolgendo anche altri soggetti interessati alle conseguenze economiche e sportive della vicenda.

Il caso sul piano politico

La questione non riguarda soltanto il campo e i regolamenti della Premier League.

Kogan ha ribadito che l’Independent Football Regulator deve poter operare senza interferenze politiche, arrivando a dichiararsi disposto a lasciare l’incarico qualora dovessero verificarsi pressioni sul suo lavoro.

Il principio, ha spiegato, è che le decisioni debbano essere prese sulla base delle prove disponibili.

Per il Manchester City, dunque, i prossimi mesi saranno cruciali. Il club continuerà a difendersi per ottenere l’annullamento della sentenza, mentre la Premier League punta a fare chiarezza su una vicenda che potrebbe incidere non soltanto sulla società di Manchester, ma anche sulla credibilità e sulla governance dell’intero movimento calcistico inglese.